Ridurre il radon: cosa funziona davvero — dall'arieggiare al risanamento

Se il valore di radon in casa tua è troppo alto, c’è una buona notizia: la concentrazione si può quasi sempre ridurre in modo consistente — spesso già con mezzi semplici. Ecco gli interventi, dal meno al più impegnativo.
Subito e gratis: arieggiare bene
Arieggiare regolarmente e a fondo diluisce la concentrazione di radon nell’aria — più volte al giorno finestre spalancate, soprattutto nelle camere da letto e al pianterreno. Non è una soluzione definitiva con valori molto elevati, ma abbassa subito l’esposizione. Attenzione: non tenere le finestre della cantina costantemente a ribalta se la cantina è più fredda della casa — può rafforzare l’effetto camino che aspira il radon dal terreno.
Sigillare le vie d’ingresso
Il radon penetra dove l’involucro a contatto col terreno non è a tenuta. Punti deboli tipici:
- crepe e giunti nella platea e nelle pareti della cantina
- passaggi di tubi e cavi
- porte tra cantina naturale e zona abitata
- pavimenti aperti (ghiaia, terra battuta) nelle vecchie cantine
Sigillare con materiali elastici permanenti e installare una porta della cantina a tenuta e autochiudente spesso porta già molto — soprattutto se dominano poche vie d’ingresso.
Cambiare i rapporti di pressione: il metodo più efficace
Con valori nettamente elevati la soluzione più affidabile è impedire al radon di entrare: una aspirazione sotto l’edificio (pozzetto radon o depressurizzazione sotto la platea) crea con un piccolo ventilatore una depressione nel terreno e convoglia il gas all’esterno in modo controllato, prima che penetri. Anche gli impianti di ventilazione controllata con leggera sovrappressione possono aiutare. Interventi di questo tipo vanno progettati da un esperto in interventi di risanamento radon (figura prevista dal D.Lgs. 101/2020); in Svizzera l’UFSP pubblica gli elenchi dei consulenti radon.
In caso di nuova costruzione: prevenire costa pochissimo
In un edificio nuovo la protezione dal radon non costa quasi nulla: platea continua e a tenuta, passaggi sigillati e — nelle aree a rischio — un tubo di aspirazione predisposto sotto la platea, da collegare a un ventilatore solo in caso di necessità. Per le nuove abitazioni in Italia vale dal 2025 il livello di riferimento più severo di 200 Bq/m³ — un motivo in più per parlarne presto con progettista o impresa.
Dopo: rimisurare
Ogni intervento vale quanto il suo effetto misurabile. Conclusi i lavori, serve quindi una nuova misurazione — idealmente di nuovo per tutto il semestre invernale.
Fonti
- D.Lgs. 101/2020 (Gazzetta Ufficiale)
- UFSP: Radon — misure di protezione e risanamento
- OMS: Radon and health (EN)