Rischi invisibiliMisurare invece di temere

Misurare il radon da soli: così scopri cosa c'è nell'aria di casa tua

Pubblicato il 13 settembre 2026

Foto: William Warby / Unsplash
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Il radon non si vede e non si sente — ma si misura con grande facilità. E poiché i valori possono variare molto perfino tra case vicine, l’unica risposta affidabile è la misurazione fatta in casa propria.

Due strade per misurare

1. Dosimetri passivi (la via ufficiale). Piccoli contenitori di plastica senza corrente né elettronica, da appoggiare semplicemente nella stanza. Al termine del periodo di misura si spediscono al laboratorio e si riceve un rapporto. In Italia le misurazioni con valore legale sono eseguite dai servizi di dosimetria riconosciuti previsti dal D.Lgs. 101/2020; in Svizzera dai servizi di misurazione riconosciuti dall’UFSP. Il costo tipico è di 50–100 euro/franchi per due dosimetri.

2. Misuratori digitali (il colpo d’occhio rapido). Strumenti elettronici che mostrano la concentrazione in modo continuo, spesso con app. Sono pratici per osservare le variazioni a breve termine o verificare l’effetto degli interventi — ma non sostituiscono una misurazione riconosciuta di lungo periodo.

Quando e dove misurare?

Interpretare il risultato

Conta la media annua rispetto al livello di riferimento di 300 Bq/m³ (abitazioni esistenti in Italia e Svizzera; 200 Bq/m³ per le nuove costruzioni italiane dal 2025):

Valore misurato (media annua) Interpretazione
sotto 100 Bq/m³ Nulla di rilevante — l’OMS indica 100 Bq/m³ come valore obiettivo
100–300 Bq/m³ Accettabile; misure semplici come arieggiare meglio valgono comunque la pena
oltre 300 Bq/m³ Livello di riferimento superato — interventi raccomandati, vedi Ridurre il radon

Un singolo valore giornaliero alto su un misuratore digitale non è un allarme: dopo un fine settimana senza ricambio d’aria o con certe condizioni meteo i valori schizzano in alto e poi ridiscendono.

Fonti

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